capture 358 24032020 173108“Riprendiamoci i nostri soldi e basta”, dice Giorgia Meloni. Al premier Giuseppe Conte “ho posto la questione” del Mes “facendo riferimento proprio a quegli Paesi che ci hanno sempre dato lezioni. Al presidente Conte ho detto che non possiamo in alcun modo rischiare l’attivazione di condizionalità che sarebbero mortali per i risparmi degli italiani. Ci ridurrebbero come la Grecia. Forse è meglio che ci riprendiamo i soldi che ognuno ha messo il quel fondo. Punto”.

Meloni: troppi Stati ci vogliono dare lezioni

“L’Olanda dice che non consentirà l’attivazione senza condizionalità. Allora io ho detto a Conte: vi do un consiglio, andate alla riunione dell’Eurogruppo a porre il problema di quelle Nazioni che in Europa hanno attivato paradisi fiscali. Chiedete sanzioni per quei Paesi, come appunto l’Olanda, che drenano soldi dagli Stati membri consentendo alle grandi aziende di non pagare le tasse in patria. Così vediamo se queste nazioni così brave a dare lezioni agli altri,abbassano le penne”. Lo ha detto Giorgia Meloni, intervistata da La Stampa.

 

“La Ue ci vuole far fare la fine della Grecia”

La Meloni d’altra parte l’aveva ribadito prima dell’incontro con Conte. “Nell’incontro di oggi con il governo Fratelli d’Italia ribadisce per l’ennesima volta la sua richiesta: nessuna apertura dall’Italia all’ipotesi del ricorso al Mes e difesa degli asset nazionali strategici, a rischio di scalata predatoria da speculatori ed entità estere”. Come è noto, si sta discutendo l’attivazione del Mes, il fondo “ammazza-Stati” che l’Italia ha contribuito a creare versando miliardi di euro presi dalle tasche dei cittadini. L’euroburocrazia – ha spiegato la Meloni – vorrebbe prestare i soldi ad interesse agli Stati per poi commissariarli e costringerli a misure lacrime e sangue.

Il coronavirus non è una scusa per commissariare l’Italia

“Non c’è alcuna condizionalità da discutere, dice la leader di Fratelli d’Italia. L’unica possibilità di usare i soldi del Mes è quella di restituire interamente le quote versate dai singoli Stati e rimettere quei soldi nelle tasche di chi li ha versati: i cittadini. Non possiamo permettere che la devastante crisi del coronavirus si trasformi in un pretesto per espropriare l’Italia. Il Governo non faccia scherzi e non ceda ai diktat franco-tedeschi. Se accadesse faremmo le barricate in Parlamento”.

Meloni: se volete espropriare l’Italia, faremo le barricate

Proprio poche ore fa la Meloni ha spiegato chiaramente la sua idea sulla sua pagina Facebook. “Conte continua a dire che l’Italia deve accedere al Mes, al fondo “salva” Stati che impone misure di lacrime e sangue, svendita di asset strategici e commissariamento in cambio di denari che noi stessi abbiamo versato. Soltanto esprimere pubblicamente la volontà di essere commissariati dalla Troika accendendo al Mes espone l’Italia alla speculazione finanziaria. Non possiamo permetterci di continuare a fare questi errori e su questo siamo pronti a scatenare l’inferno”.

Il governo si faccia sentire a Bruxelles

E ribadisce che “il coronavirus è un flagello che colpisce indistintamente tutta la Ue e servono misure speciali in deroga ad ogni regola o trattato. Invece di chiedere un prestito al fondo ammazza Stati il Governo deve battere i pugni in sede europea e pretendere iniezioni di liquidità che mettano direttamente soldi in tasca a famiglie e imprese o in alternativa pretendere che i soldi versati al Mes vengano restituiti agli Stati che li hanno versati”, conclude Meloni.

di Domenico Bruni per www.secoloditalia.it