Italiani – giustamente – chiusi in casa e navi da crociera – altrettanto giustamente – bloccate nei porti. Eppure, nell’Italia blindata a causa del coronavirus, i clandestini riescono lo stesso ad approdare tranquillamente sulle nostre coste. Come se nulla fosse, o quasi. La denuncia arriva dalla Calabria, dove ieri a Crotone un gruppo di uomini è arrivato su un’imbarcazione da pesca nella zona della “Passerella”.

In 12, solo uomini, su una barca da pesca

La barca, come spiega il quotidiano online Il Crotonese, era partita due giorni fa dalla Grecia. A bordo c’erano solo uomini, dodici, provenienti – così è stato dichiarato – da Siria, Iraq e Iran. Una pattuglia dei carabinieri, che era impegnata nei giri di controllo sul rispetto dei divieti, li ha intercettati e bloccati, evitando così che se ne andassero in giro. La scena è stata ripresa in un video, rilanciato anche sui social.

 

Sanitari e forze dell’ordine per gestire i clandestini

Lo sbarco, però, ha comportato l’impiego di sanitari e mezzi per controllare lo stato di salute degli uomini, oltre all’intervento della Croce Rossa che ha dovuto organizzare lo spostamento al Cara di Isola Capo Rizzutto, nel rispetto dei protocolli in vigore. Insomma, una serie di fuori programma che hanno gravato di un ulteriore carico di lavoro la “macchina” della sanità e della sicurezza italiana, già messa a così dura prova dalla diffusione interna del virus.

di Sveva Ferri per www.secoloditalia.it