Le ex compagne: "Da lei frasi razziste". Meloni: caso in Aula. Elvira Bello ha due passioni: il calcio a cinque e la politica. A Cadroneghe (Padova) è lei a gestire il circolo Fratelli d'Italia.  Una passione, la politica, che l'ha portata più volte, sui social, a pubblicare post di indignazione per i comportamenti «fuori dalle regole». In alcuni casi questi comportamenti avevano come protagonisti persone immigrate e non pienamente integrate. E proprio quei post sono all'origine della sua esclusione dalla squadra Quadrato Meticcio, dove aveva da poco ricominciato a giocare dopo anni di inattività. E il paradosso è nelle motivazioni.

Quei post, fanno capire le ragazze che hanno deciso di lasciar fuori squadra la Bello, dimostrano poca inclinazione verso i valori dell'inclusione. Ed è così che la sportiva si trova esclusa per le sue idee da una squadra che fa dell'inclusione una bandiera.

La giovane donna non si è data per vinta e visto che le notizie in provincia corrono veloci ha trovato già una soluzione per soddisfare la sua passione sportiva. «Ho ricevuto molte offerte e già martedì prossimo mi allenerò con un'altra squadra - spiega - È una discriminazione odiosa, se fosse successo a qualcuno di un altro partito mi darebbe fastidio lo stesso. Lo sport è sport e la politica è politica. Da parte mia non c'è mai stata una parola scorretta o un gesto di offesa. Sono anche una mamma e spero che non succeda lo stesso a qualche ragazzino». La replica delle altre ragazze è che la Bello più volte in passato ha pubblicato sul suo profilo Facebook post di natura razzista. «E comunque - aggiunge lei -, certo non torno in un gruppo che non mi vuole. E poi nel loro statuto si parla tanto di inclusione ma dov'è l'inclusione nei miei confronti?»

Tanti gli esponenti di Fratelli d'Italia intervenuti per commentare l'episodio a loro dire odioso. «Ancora una volta i sedicenti paladini dei valori della tolleranza e dell'inclusione si confermano campioni dell'intolleranza e della discriminazione - commenta Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera - Chiediamo che questa squadra, che osa cacciare un'atleta perché ha idee non gradite alle sue compagne, venga radiata da tornei e campionati. Intanto depositeremo in Parlamento un'interrogazione urgente per fare piena luce sull'accaduto». «Facciano i tornei dei centri sociali se ci tengono - scrive su Twitter Giorgia Meloni -, ma senza i vantaggi fiscali riconosciuti a chi fa sport. Ora il Coni deve intervenire: nello sport non c'è spazio per discriminazione».