nardella distruggeMentre Nardella inaugura a destra (soprattutto) e sinistra tutto quello che può in periodo pre-elettorale, questo è lo stato in cui hanno terminato gli infiniti lavori in Piazza della Repubblica. Un errore riguardo le pendenze ha costretto a finire con una colata di cemento in mezzo a una delle piazze principali del centro storico. Nardella nei suoi anni di mandato come sindaco di Firenze non ha risparmiato ai cittadini fiorentini nemmeno i patetici autoelogi su quanto quanto sia bella Firenze. Al di là del fatto che Firenze è bella non di certo grazie a Nardella o alla sua giunta, che anzi hanno ridotto la città e in particolar modo il suo centro storico in una lussuosa vetrina per ricchi turisti e marchi dell'alta moda espellendo sistematicamente le classi popolari dalla città e facendo chiudere centinaia di storiche botteghe artigiane, ci farebbe piacere che Nardella si esprimesse in merito a come sono stati portati a termine i lavori di rifacimento della piazza.

Se si verificano casi di questo tipo (ricordiamo anche il caso dei cordoli fuori misura per la nuova linea della tramvia) non si può incolpare solo chi materialmente ha svolto i lavori senza fare alcun riferimento alle responsabilità politiche di chi ha amministrato questa città alimentando la logica della progressiva e inesorabile svalutazione del lavoro, attraverso appalti e sub appalti al ribasso sulla pelle dei lavoratori. È inaccettabile che nel caso di lavori pubblici di importante rilevanza, come quelli del rifacimento di una piazza del centro storico, si continuino a inseguire logiche di profitto per aziende private e di risparmio sui costi anteponendole al beneficio della collettività e della tutela del patrimonio; il risultato inevitabile è quello di una dequalificazione del lavoro che colpisce sia i lavoratori che i cittadini stessi.

da https://www.facebook.com/partitocomunista.firenze