capture 464 28032020 174451Nuove lunghe code hanno caratterizzato l'ingresso ai supermercati, a Milano, dopo le proposte di una stretta sulle libertà di movimento e anche sulla gestione delle rivendite alimentari. In fila tanta gente preoccupata, tornata con i trolley come non si vedeva dall'inizio del'emergenza.

All'Esselunga di via Fuché, una delle più frequentate nel capoluogo lombardo, alle 7 del mattino la coda si articolava sui 4 lati del grande isolato, con tempi di ingresso superiori all'ora-ora e mezza. Al vicino Carrefour in piazza Diocleziano, un '24 ore', altra lunga coda e apertura contingentata negli orari, con ingresso di una sola persona per famiglia. «Abbiamo visto che arrivava il camion dei rifornimenti e siamo venuti qui - ha detto una signora, in fila con una grossa valigia-trolley - ma se lo avessi saputo avrei lasciato mio marito a casa».

Durante la coda la gente, dapprima rispettando la distanza di sicurezza, via via poi avvicinandosi un pò, manifesta piccole preoccupazioni, fa qualche battuta sulla politica, se la prende con chi «fa finta di non capire dove inizia la fila» ma soprattutto teme nuovi provvedimenti: «Speriamo non chiudano i supermercati sennò è un casino».

 

Ogni tanto scoppia anche qualche alterco, come quello tra una commessa e una coppia di amici al loro turno di ingresso al Carrefour: «Mi spiace voi siete una coppia, ho posto per due persone ma faccio entrare uno solo di voi due e la persona che vi sta dietro, altrimenti togliete spazio agi altri». I due si inalberano: «Siamo venuti apposta per portare più spesa e fare più in fretta - dice la ragazza, di circa trent'anni, fidanzata dell'altro - bastava saperlo prima». Da quel momento le persone che nella stessa fila stavano in coppia, alcuni metri indietro, sono diventate tutte 'singoli clienti'.

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